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Google Spreadsheets Form, facile e indolore 10/10/08

Google spreadsheets form

Come molti faccio largo uso dei servizi di Google; i motivi fondamentali credo siano due e piuttosto facili da comprendere: perchè funzionano e perchè sono semplici da usare.

Avrete sicuramente letto della possibilità di utilizzare e modificare documenti condivisi tramite form; i campi di utilizzo di Google Docs quindi, possono trovare spazio anche nelle più comuni "operazioni" richieste ad un blog. Soprattutto in quei casi nei quali non sia possibile operare lato server (Blogger e Tumblr ad esempio).

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Forse qualcuno avrà notato che il modulo submit del mio nuovo progetto è realizzato utilizzando Google Docs; si tratta in pratica di un iframe che è possibile inserire in qualsiasi pagina, ad esempio un post. Per farvi un esempio concreto ho realizzato un semplicissimo form di contatto che trovate alla fine di questo post.

Vediamo ora quali sono i pochi passi necessari per realizzarlo, dando per scontato che abbiate un account Google, e che siate nella vostra pagina di Google Docs. Potete scegliere se realizzare un nuovo foglio di lavoro e poi passare al form oppure iniziare direttamente da quello; questo ultimo metodo è assai più diretto e veloce ed è quello al quale mi riferirò.

Selezionate la prima voce del menù, New e quindi Form (come nell'immagine che trovate all'inizio del post). A questo punto siete nella pagina di editing e potete aggiungere i campi necessari.

Google spreadsheets form - step 1

In questo esempio abbiamo bisogno di tre campi, il nome, l'indirizzo email ed un'area di testo per il messaggio. Il nome lo troviamo di default, aggiungiamo quindi una "domanda" utilizzando il pulsante Add question, in questo caso sarà il campo per l'indirizzo email; possiamo aggiungere una descrizione (Help Text) e scegliere il tipo di campo (Question Type, di default Text) infine spuntiamo la voce Make this a required question per rendere il campo obbligatorio. Done.

Ora ripetiamo l'operazione per aggiungere il corpo del messaggio, unica differenza il tipo di campo che in questo caso sarà Paragraph text.

Google spreadsheets form - step 2

Rendiamo anche questo campo obbligatorio e clicchiamo su Done; a questo punto basterà salvare e tornare nella home di Google Docs. Aprite il nuovo documento che avrà il titolo che avrete scelto per il form (dimenticavo, mettete un titolo :)). Il risultato sarà un foglio di calcolo contenente i campi inseriti in precedenza ed aggiornato con l'input degli utenti.

Per utilizzare il form in un post o in una pagina HTML selezionate Form e quindi Embed form; copiate il codice ed incollatelo nel post/pagina ed il risultato sarà questo:

ps. utilizzando le notifiche via mail oppure un foglio più complesso è possibile rendere molto più funzionale il modulo, diciamo che tra le cose da approfondire ci sarebbero queste ;)

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Alive and kicking 07/10/08

I Love Blog Design

Ci sono!!! Dopo quattro mesi di "letargo" riemergo dalle nebbie; credetemi, riscrivere un post dopo tutto questo tempo non è semplicissimo, avevo provato altre volte ma con risultati (evidentemente) negativi. Insomma, della serie meglio tardi che mai, (ri)eccomi.

Di cose da dire ne avrei un po', come è facile intuire, ma come primo approccio mi limito a poche informazioni personali, giusto due righe sull'ultimo progetto che ho realizzato che poi è anche quello al quale tengo maggiormente.

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I love blog design è una galleria/showcase dedicata ai blog ed al blog design. La linea guida è quella di raccogliere le migliori idee ed i migliori layout, senza discriminare nessuna piattaforma; da Wordpress a Tumblr, Blogger, Expression Engine, Chyrp, Habari e Sweetcron, ma anche i framework come Django e Code Igniter, insomma, tutte le maggiori piattaforme di blogging disponibili.

Ho utilizzato Tumblr, soprattutto perchè negli ultimi mesi ho lavorato parecchio con la piattaforma (che tra l'altro a breve dovrebbe vedere grosse e sostanziali modifiche) ed ho avuto modo di "spremerla" in lungo e largo, tanto da vedere uno dei miei temi nell'editor ufficiale (e son soddisfazioni).

Ora, in appena 15 giorni di vita ho raccolto circa 150 blog e relativi screenshot. Il sito è partito bene ma mi spiace sacrificare tutto questo materiale; la mia intenzione sarebbe quella di pubblicare un PDF mensile con i migliori trenta, gli screenshot in alta risoluzione ed il link al blog, che ne dite, potrebbe avere un senso?

Bon, adesso che ho rotto il ghiaccio il tran tran dovrebbe riprendere regolarmente, stay tuned ;-)

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Tumblr, SEO e la conversazione (altrove) 24/05/08

Tumblr Staff

A confermare quanto detto nell' ultimo post ci hanno pensato gli "amici" di Tumblr, in collaborazione con Steve Rubel e Melissa Chang. Proprio quest' ultima, affrontando l' argomento Tumblr/SEO ha scatenato una discussione (quasi interamente sviluppatasi su Friend Feed, causa una segnalazione di Steve Rubel). L' intera vicenda nasconde, si fa per dire, almeno tre argomenti interessanti...

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I fatti: Melissa scrive un post nel suo blog (tumblelog/Tumblr) nel quale si lamenta dei limiti che Tumblr ha dal punto di vista SEO; in sostanza Tumblr non va molto d' accordo con Google. Steve Rubel segnala il post nel suo del.icio.us e nasce così una vivace discussione su FriendFeed che vede tra i protagonisti anche lo staff di Tumblr. Alla fine abbiamo il seguente risultato: Tumblr aggiunge una nuova funzionalità che (dovrebbe) risolvere il problema.

Dicevo che la cosa si porta dietro alcune riflessioni interessanti. La prima, evidente, è il cambiamento di prospettiva che questo nuovo modo di conversare ha portato. Se servivano conferme ormai ce le abbiamo; è evidente come la conversazione non abbia più un luogo preciso (o deputato) e questo oramai è un dato di fatto. Non voglio annoiare nessuno ma tornerò sicuramente sull' argomento.

Altro aspetto molto interessante è l' atteggiamento dello staff di Tumblr; hanno partecipato alla discussione ed hanno proposto, in tempi brevissimi, una soluzione. Per la verità il problema era gia stato introdotto (fin dalle prime fasi di vita della piattaforma si lamentava la mancanza di URL "parlanti") ma il dato resta significativo. Ascoltare, partecipare e proporre non è (o non dovrebbe essere) l' eccezione, soprattutto di questi tempi. Ovvio come Tumblr esca rafforzato dalla vicenda, trasformando un momento di difficoltà in un punto a favore.

L' ultimo aspetto interessante, più in tema con questo piccolo spazio, è proprio nelle novità introdotte. D' ora in poi sarà possibile inserire una descrizione testuale in coda alla nostra URL di Tumblr; ma non è l' unica novità. Una rapida occhiata alla pagina dedicata mi ha fatto scoprire anche altre ghiotte modifiche che riporto velocemente. La più interessante è quella relativa ai post audio, si tratta di un counter che tiene traccia del numero di ascoltatori, quante volte cioè il nostro post audio è stato ascoltato.

L' unica cosa che mi lascia perplesso è legata all' oggetto del contendere: da un lato ormai sappiamo che anche URL parametriche sono accettate dalle policy di Google; da questo punto di vista sarebbe interessante capire come mai Google non indicizzi "bene" Tumblr. Io ho il forte sospetto che la causa non stia li... ma non ho argomenti validi a supporto. Anche perchè, se tumblr diventasse Google friendly siamo sicuri che avremmo delle SERP migliori? Io ho dei dubbi.

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Blog 1.0 o blog 2.0? Disqus mette tutti d'accordo 19/05/08

Disqus

Se è vero che la discussione sul web 2.0 è stata molto spesso inutile, vuota e ad uso e consumo del marketing è altrettanto vero che esiste della sostanza. In questo bel post di Inquisitr, Duncan Riley, analizza il fenomeno 2.0 dal punto di vista del blog e del bloggare. Molto interessante il pragmatismo che emerge dal suo pensiero che, per quello che conta, condivido al 100%...

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Il pretesto è la discussione su Friend Feed e su come il servizio, ovviamente insieme ad altri (twitter su tutti), abbia spostato la conversazione. Per chiarire, se prima (blogging 1.0) la conversazione nasceva e proseguiva nel singolo blog oggi (blogging 2.0) si sposta e tende ad articolarsi proprio grazie a servizi come Friend Feed.

Un' altra lettura interessante del dibattito è quella fornita da Louis Gray che indica altri aspetti "critici" come causa del mutamento; in poche parole, avendo questi obiettivi, aumentare il numero di page views, il numero di commenti, di iscritti al feed e inserire quanta più pubblicità possibile, cozzeremo inevitabilmente contro la realtà; aumentare il numero di lettori via feed farà calare sicuramente le pagine viste (a patto di non compiere sacrilegio e troncare i feed) così come sarà impossibile (fortunatamente) impedire che la discussione si muova e continui da altre parti. La pubblicità è facilmente "bloccabile" grazie a semplici filtri e, soprattutto, ogni blogger ha scritto qualcosa sulla tua stessa storia.

Questi secondo Gray gli aspetti che hanno messo in crisi i blogger della prima fase e qui si riallaccia l' affermazione conclusiva di Duncan Riley, pragmatismo allo stato dell' arte:

no amount of protest will change the evolving reality of blogging 2.0. My advice to others: embrace it, or miss out

Ora qualcuno si chiederà, ma Disqus? Bene, ridendo e scherzando ormai è una delle piattaforme di commenti maggiormente diffuse in America ed in fortissima crescita. Oltre ai due blog citati sopra altri VIP della blogosfera mondiale ne fanno uso... quasi quasi ci faccio un pensierino.


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80 telecamere sono abbastanza per girare un video? 13/05/08

The Get Out Clause

Secondo i The Get Out Clause la risposta è si. La band inglese ha infatti utilizzato "soltanto" 80 telecamere avendone a disposizione oltre 12 milioni sparse per la città di Londra, realizzando un video a bassissimo costo e piuttosto originale.

L' operazione è stata possibile grazie al Data Protection Act, una norma del governo inglese a tutela della privacy e che, nel caso specifico, ha reso possibile recuperare le regitrazioni che i ragazzi hanno realizzato alla stazione della metropolitana, davanti ad una banca, nei parcheggi, sul taxi e in tutti gli altri luoghi pubblici interessati.

Magari la musica non sarà la cosa migliore del progetto ma l' idea da sola merita una segnalazione, bravi! (via MetaFilter)

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